Dagli spartiti musicali di Carlo Lamberti, notizie sui compositori e le loro musiche
Con la sinfonia numero 4, "la vita celestiale", Mahler tocca ilsublime e chiude il pezzo con quel famoso canto così altalenante e dolce, quasi fosse una specie di melodìa proveniente dal cielo...
Nella seconda sinfonia, dopo quel tempo così celebrativo della morte (il primo), con una lunga traversata in un deserto musicale alla ricerca di una purificazione(quasi fosse un errabondare quaresimale), si giunge ad un insieme polifonico in tutti i sensi, capace di farci intravvedere, con una smagliante coralità, la luce di quel Dio che Mahler non smetterà mai di cercare nella sua infaticabile missione terrena...
Nella terza sinfonia, quella che Mahler, nel suo soggiorno a Steinbach, fu tanto attesa al pianoforte dal giovanissimo direttore d'orchestra Bruno Walter, il messaggero "post mortem" (quasi un postino musicale) della grande ispirazione mahleriana, finalmente riuscì ad avere la primigenìa dell'ascolto, abbiamo il compositore nella sua versione più naturale e bucolica...
Questa versione, su 33 giri della "terza" di Mahler, ci ricorda che Leinsdorf è stata una bella "bacchetta", delle sinfonie del compositore boemo
collezione musicale Carlo Lamberti